Salute, Faraoni replica a Cgil: «Ivg è diritto garantito dal Servizio sanitario regionale in tutta la Sicilia»

«Il Servizio sanitario regionale riconosce e garantisce il diritto della donna all’interruzione volontaria della gravidanza, seppure questa resti l’estrema ratio in un percorso di accompagnamento nella scelta della funzione genitoriale. Le strutture a questo scopo deputate sono presenti in tutto il territorio della Sicilia e certamente il ricorso al trattamento farmacologico ha reso meno diffusa la necessità dell’intervento chirurgico e di conseguenza ha ridotto l’impatto dell'obiezione di coscienza tra il personale sanitario». Lo afferma l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, replicando alla nota sul tema diffusa della Cgil Sicilia.

«Su questo tema non c’è nessuna inerzia da parte del governo regionale che lavora con grande impegno per offrire ai cittadini un servizio sanitario più efficiente - aggiunge l’assessore - Tutte le aziende sanitarie dell’Isola hanno attivato i percorsi previsti dalla programmazione regionale, con strutture dedicate a cui i consultori familiari fanno riferimento, così come hanno avviato le procedure per l’assunzione di personale medico; le nuove terapie farmacologiche, peraltro, hanno consentito di superare anche difficoltà strutturali legate alla presenza di medici non obiettori. L’organizzazione è funzionante e il territorio regionale garantisce le necessità rappresentate. Quello delle gravidanze delle minori è un problema sociale su cui tutte le istituzioni devono tenere alto il livello di attenzione: noi siamo pronti a fare la nostra parte con la fitta rete dei consultori familiari».

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