Stadio intelligente, al Barbera prende forma il gemello digitale: Palermo laboratorio nazionale dell’innovazione sportiva

Tecnologie BIM e Digital Twin, istituzioni, tecnici e studenti insieme per ridisegnare il futuro degli impianti sportivi. Grande partecipazione e contributo operativo dei protagonisti del settore.
Nella sala stampa dello Stadio Renzo Barbera si è aperta una nuova fase per il futuro degli impianti sportivi siciliani: quella della gestione intelligente attraverso BIM (Building Information Modeling) e Digital Twin. Un passaggio che non è più solo visione, ma concreta traiettoria operativa.
A guidare il confronto, con ritmo giornalistico e capacità di tradurre contenuti tecnici complessi in linguaggio accessibile, è stato Giancarlo Macaluso del Giornale di Sicilia, che ha moderato l’incontro favorendo un dialogo efficace tra istituzioni, tecnici e pubblico.
L’iniziativa, promossa dal Comitato BIM2025Sicilia insieme al Palermo FC, ha trasformato Palermo in un vero laboratorio nazionale di innovazione applicata allo sport. Obiettivo: realizzare il primo stadio siciliano gestito attraverso un gemello digitale, capace di integrare dati, processi e manutenzione in un’unica piattaforma evoluta.
A distinguere l’evento è stata la qualità e la concretezza del contributo tecnico dei relatori, protagonisti di esperienze avanzate già applicate nei più importanti impianti sportivi italiani ed europei.
Tra gli interventi più significativi:
• Giuseppe Prestianni, dello studio Deal, che ha illustrato il rilievo integrale dello stadio realizzato con tecnologie di ultima generazione: nuvola di punti, droni e laser scanner ad alta precisione. Un passaggio fondamentale per costruire una base dati affidabile del gemello digitale.
• Marco Lotti, cofondatore di TrueSpace, che ha presentato il ruolo dell’ACDat (Ambiente di Condivisione dei Dati), già utilizzato nei principali stadi italiani, come infrastruttura digitale capace di connettere tutti gli attori del processo.
• Marco Paolini, Calogero Mendola e Lisa Parrocchini, figure altamente qualificate del mondo BIM, che hanno portato l’esperienza dello studio Archea Associati nella progettazione di grandi impianti, tra cui il complesso stadio di Tirana e gli interventi sugli impianti sportivi di Firenze.
• Marco Agria, che ha evidenziato il ruolo operativo del BIM all’interno della gestione sportiva del Palermo FC, sottolineando il passaggio da modello progettuale a strumento gestionale quotidiano.
A loro si è affiancata una presenza istituzionale e tecnica di rilievo: l’assessore allo Sport Alessandro Anello, i capi impianti sportivi del Comune di Palermo e i tecnici dell’assessorato ai Lavori Pubblici, a testimonianza di una filiera pubblica sempre più coinvolta nei processi digitali.
Determinante anche il contributo di ANCE Palermo, rappresentata dalla vicepresidente Angela Pisciotta la prima donna BIM coordinator certificata dell’Ance e dal direttore Filippo Dattolo, che hanno sottolineato come l’adozione del BIM sia ormai leva strategica per la competitività delle imprese e per l’efficienza nella gestione degli appalti pubblici.
Grazie a tecnologie avanzate come Scan to BIM e rilievi ad alta precisione, lo stadio sarà progressivamente trasformato in una replica digitale dinamica, all’interno di un’area di condivisione come una vera e propria “scatola nera” dell’impianto, capace di monitorare lo storico di ogni componente in tempo reale.
Un sistema che permetterà: manutenzione predittiva, riduzione dei costi operativi, gestione integrata dei dati, trasparenza e maggiore sicurezza e controllo.
Il percorso si inserisce nel solco già tracciato dallo studio Populous, coinvolto nella prima fase di progettazione del restyling dell’impianto.
Grande partecipazione di pubblico, con una presenza significativa di studenti: due quinte classi del Liceo Cannizzaro di Palermo accompagnati dal prof. Mario Basile che hanno preso parte all’incontro trasformandolo in un vero open day di orientamento post diploma. Un segnale forte: il BIM e il Digital Twin non sono più solo strumenti tecnici, ma nuove opportunità professionali per le giovani generazioni.
Come ha evidenziato Ludovico Gippetto, CDE manager e ideatore dell’iniziativa:
«Questo progetto nasce da una visione precisa: trasformare gli impianti sportivi in infrastrutture intelligenti, capaci di dialogare con chi li gestisce e con chi li vive. Il gemello digitale non è un esercizio tecnologico, ma uno strumento concreto per ridurre i costi, usare la simulazione per aumentare la sicurezza e programmare il futuro. Palermo può diventare un modello nazionale, ma serve una filiera consapevole: pubblica amministrazione, imprese e professionisti devono parlare lo stesso linguaggio digitale. E i giovani, oggi presenti qui, sono la chiave per rendere questa trasformazione irreversibile».
A supportare l’iniziativa, il contributo di Sicily by Car come partner tecnico, mentre l’organizzazione esecutiva è stata curata con precisione da Grazia Picarella, presidente di Clips Servizi, che ha garantito un evento fluido e partecipato.
L’appuntamento al Barbera non è stato solo un convegno, ma un punto di svolta: la dimostrazione che anche nel Sud Italia è possibile costruire un modello avanzato di gestione degli impianti sportivi, dove tecnologia, competenze e visione strategica convergono in un’unica direzione.
Palermo, oggi, non osserva il cambiamento: lo sta guidando.

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