Anche quest’anno, accanto ai rappresentanti delle istituzioni e ai dipendenti regionali, era presente Rita Bonsignore, sorella del funzionario ucciso per avere difeso con rigore e onestà il proprio lavoro all’interno della pubblica amministrazione, dopo essersi opposto a un finanziamento ritenuto illegittimo destinato a una cooperativa vicina ad ambienti mafiosi. «Desidero rivolgere un pensiero speciale a Rita Bonsignore che con grande dignità continua a essere presente ogni anno – ha aggiunto Tamajo – Il suo dolore, custodito con straordinaria forza umana, rappresenta per tutti noi un richiamo autentico alla memoria e alla responsabilità». «La sua figura ancora oggi, a distanza di 36 anni, è simbolo di integrità morale e di servizio allo Stato: la sua schiena dritta e il suo rifiuto di cedere a pressioni e interessi illegittimi devono essere un esempio soprattutto per le nuove generazioni e per chi opera nelle istituzioni», conclude l'assessore.
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Attività produttive, anniversario Bonsignore. Tamajo: «Sua figura è ancora simbolo di integrità morale e di servizio allo Stato»
«Ricordare Giovanni Bonsignore significa rinnovare, ogni anno, un impegno concreto per la legalità, onorando il senso dello Stato e il coraggio di chi ha scelto di non piegarsi». Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, intervenendo alla commemorazione del dirigente della Regione Siciliana, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1990, che si è svolta davanti alla targa a lui dedicata nella sede dell’assessorato a Palermo.
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