Domenica 24 maggio 2026, alle ore 11.00, il Complesso Monumentale Guglielmo II di Monreale ospiterà l’inaugurazione della mostra Madè interpreta il Vangelo, curata dall’Associazione Culturale Festina Lente, guidata da Rosario Lo Cicero Madè e Claudia Scavone, e dedicata a uno dei cicli più intensi della produzione artistica di Pippo Madè. Nell’occasione, al Maestro sarà conferita la cittadinanza onoraria della Città di Monreale, riconoscimento che coincide con il suo novantesimo compleanno e rende omaggio a una lunga carriera attraversata da arte, fede, memoria e identità siciliana.
All’evento interverrà il giornalista Nicola Giacopelli. Al termine, seguirà un buffet offerto dall’azienda Fiasconaro di Castelbuono.
La mostra arriva a Monreale dopo un percorso espositivo di grande rilievo, che negli anni ha portato le opere di Madè in alcuni luoghi simbolici della spiritualità e della cultura religiosa italiana: dal Seminario Arcivescovile alla Cattedrale di Palermo, dalla Basilica Patriarcale di San Francesco in Assisi alla Chiesa Nuova di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo, fino all’Oasi della Speranza e al Palazzo Arcivescovile di Monreale.
Madè interpreta il Vangelo non è una semplice esposizione di soggetto sacro, ma una narrazione visiva della vita di Cristo. Attraverso tecniche miste su carta in fibra di cotone e opere in maiolica, Madè rilegge gli episodi evangelici con uno sguardo umano, teatrale e spirituale. Il suo Vangelo non è immobile, né soltanto devozionale: è fatto di corpi, gesti, sguardi, paura, misericordia, tradimento, gratitudine e speranza.
Nelle opere dedicate a La donna adultera, I dieci lebbrosi, Gesù e i bambini, La moltiplicazione dei pani, La lavanda dei piedi, L’Ultima Cena, Il rinnegamento di Pietro, La Crocifissione, La Risurrezione e La Chiesa della prima Pentecoste, il racconto sacro diventa materia viva. Madè non si limita a illustrare il testo evangelico: lo interpreta, lo porta dentro una dimensione narrativa e contemporanea, restituendo ai personaggi la loro fragilità e al mistero la sua forza visiva.
Particolarmente intensa è La Crocifissione, scelta come immagine della locandina. L’artista rappresenta il momento in cui la croce viene sollevata, quando il corpo di Cristo è ancora sospeso tra terra e cielo. Attorno a lui si muove una folla compatta: soldati, donne dolenti, carnefici, spettatori. La scena diventa corale, quasi cinematografica, e trasforma il dolore in una domanda rivolta anche allo spettatore contemporaneo.
L’allestimento al Complesso Monumentale Guglielmo II assume dunque un valore fortemente simbolico. Monreale, luogo in cui arte sacra, memoria storica e identità mediterranea convivono da secoli, accoglie un ciclo che parla il linguaggio della tradizione senza rinunciare alla sensibilità del presente.
Il conferimento della cittadinanza onoraria rende l’inaugurazione ancora più significativa: la Città di Monreale celebra Pippo Madè non solo come artista, ma come interprete di una cultura figurativa capace di attraversare il tempo, raccontare la Sicilia e trasformare il racconto evangelico in immagine viva.

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