Tradizione, fede e responsabilità come stile di vita. La Confraternita del SS. Salvatore Crocifisso di Monreale incontra i giovani nella Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù

di Ambra Drago
Continuano le iniziative legate ai festeggiamenti dei 400 anni del Santissimo Crocifisso di Monreale. Tanti i momenti di fede e di riflessione che hanno accompagnato questo momento storico atteso da tutta la comunità monrealese ma che ha visto la partecipazione anche dei fedeli di diverse parti di Palermo e provincia. Un percorso che ha coinvolto anche adolescenti e bambini.
"Abbiamo accolto con entusiasmo l'invito che ci ha rivolto padre Angelo e le catechiste della Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù di Monreale esordisce il Presidente della Confraternita del SS. Salvatore Crocifisso di Monreale, Giuseppe Messina. Sono stati diversi gli incontri. Tutti molto partecipati". I primi momenti di riflessione si sono svolti nelle giornate del 27, 29 e 31 maggio con i ragazzi che partecipano alla catechesi nella Parrocchia di via della Circonvollazione. Inoltre nello stesso giono hanno partecipato anche i ragazzi che lunedì prossimo riceveranno il sacramento della Cresima.
Un momento di riunione di una comunità di fedeli ma che mette in luce ancora una volta il significato vero che si trova alla base della fede verso il Santissimo Crocifisso di Monreale e che non va vissuto solo nei canonici giorni della Festa dei primi di maggio.
E' stata l'occasione per raccontare la storia del Santissimo Crocifisso, della vara e del percorso e degli stendardi e dell'importanza dell'idossare l'abito votivo e il giuramento effettuato."Mi sono soffermato con i ragazzi sul significato di indossare l' abito votivo evidenzia il Presidente della Confraternita del SS. Salvatore Crocifisso di Monreale, Giuseppe Messina. Indossarlo sotto l'altare e essere parte della Confraternita significa abbracciare uno stile di vita, di fede, di attenzione all'altro e verso la comunità di responsabilità verso il prossimo. Uno stile da tenere non solo il 3 maggio. Noi dobbiamo essere responsabili sempre perchè abbiamo accettato di portare quella Croce tutti i giorni della nostra vita, è un impegno solenne, costante e quotidiano".

Inoltre in questi incontri è stato spiegato ai più piccoli il significato dei due colori principali dell'abito votivo che sono il bianco e il rosso. La fascia è di colore rosso perchè ricorda il sangue di nostro Signore Gesù Cristo Crocifisso, mentre il bianco è il simbolo della purezza. Un percorso che ha visto ulteriori momenti di riflessione, sempre all'interno della Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù con i ragazzi dell'istituto Comprensivo Statale Francesca Morvillo di Monreale a cui ha partecipato anche il vicepresidente della Confraternita del SS. Salvatore Crocifisso di Monreale, Pietro Maranzano. "Ritengo che l'intera esperienza vada ripetuta e possa diventare un bel progetto conclude il Presidente della Confraternita del SS. Salvatore Crocifisso di Monreale, Giuseppe Messina. Un modo per avvicinare ulteriormente i giovani che frequentano il corso di Cresima o avvicinare coloro che magari desiderano iscriversi alla Confraternita al significatio autentico della dovizione verso il nostro Patruzzi Amurusu!

Così un giorno potranno approcciarsi diversamente all'importanza e ai valori cristiani che vengono sposati con serietà, fede e consapevolezza". Un progetto entusiasmante che ha visto partecipare il vice presidente Pietro Maranzano, i consiglieri Rosario Tarallo e Salvatore Brisciano, e i Confrati Marco Cirami, responsabiledegli stendardieri, Salvatore Renda, Marcello Cannino e Mirko Bonura ai quali il Presidente Messina desidera esprimere un sentito ringraziamento.

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