“Le artiste contemporanee – osserva – stanno dimostrando una straordinaria capacità di interpretare il nostro tempo attraverso una sensibilità diversa, fatta di introspezione, forza narrativa e attenzione ai dettagli dell’esperienza umana, e io ritengo che il loro contributo sia oggi indispensabile per raccontare la realtà in tutte le sue sfumature”.
“Monica Vitellaro rappresenta in tal senso un esempio luminoso –sottolinea – e i premi e i riconoscimenti che ha ottenuto negli ultimi anni confermano l’autenticità del suo talento, ma a conquistarmi sin dal primo incontro è stata la profondità del suo linguaggio pittorico: è un’artista sensibile e dotata di una straordinaria padronanza della tecnica a olio su tela, capace di costruire immagini di grande intensità emotiva attraverso uno stile figurativo immediatamente riconoscibile”.
Le sue opere raccontano la Sicilia più intima, custodita nella memoria e negli affetti: i luoghi della sua infanzia, i paesaggi della vita quotidiana e gli scorci che appartengono alla sfera dei ricordi diventano protagonisti di una narrazione profondamente personale.
Dalla facciata del Teatro Politeama alle atmosfere di Scopello, dalla Scala dei Turchi alle saline di Mazara, fino a numerosi altri angoli dell’isola, ogni dipinto restituisce una terra filtrata attraverso lo sguardo dell’artista, dove il dato reale lascia spazio all’emozione e alla memoria.
Dal punto di vista tecnico, Monica Vitellaro possiede una cifra stilistica estremamente raffinata; partendo da fondi scuri, costruisce lentamente la luce attraverso sapienti passaggi di chiaroscuro, facendo emergere paesaggi ed elementi architettonici con una presenza quasi teatrale.
La sua è una pittura che non descrive semplicemente un luogo, ma ne restituisce l’anima, l’atmosfera e il silenzio.
“Credo fortemente – dice Sabrina Di Gesaro – nella missione di sostenere giovani autori di qualità, accompagnandoli in un percorso di crescita e offrendo loro una vetrina autorevole”.
“La mia pittura – dichiara Monica Vitellaro – non è mai un semplice esercizio formale, ma un atto intimo e sincero, attraverso il quale entro in un dialogo profondo con me stessa e con chi osserva: l’ispirazione diventa così il primo passo di un viaggio emotivo condiviso, un ponte teso tra la mia sensibilità e l’animo del fruitore”.
“Le mie opere – spiega l’artista – nascono dalla rielaborazione del vissuto, dei ricordi e delle nostalgie, traslati in una dimensione sospesa, quasi sovrannaturale e onirica”.
“Il rapporto con la galleria – racconta – nasce da una profonda comunione di intenti e da una visione condivisa del ruolo dell’arte contemporanea: trovare uno spazio che non si limiti alla semplice esposizione delle opere ma che comprenda, custodisca e valorizzi l’intimità del mio processo creativo, è per me fondamentale”.
“In questo percorso, desidero rivolgere un ringraziamento particolare alla titolare Sabrina Di Gesaro – conclude – per avere creduto nel mio lavoro e per lo straordinario valore, sia artistico che umano, che conferisce alla nostra collaborazione”.
Le opere di Monica Vitellaro sono visionabili sul sito raffaellogalleria.com oppure in presenza, nella sede espositiva di via Emanuele Notarbartolo 9/E a Palermo.


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