Il prof. Manfredi Rizzo alla guida della Central European Diabetes Association

Il prof. Manfredi Rizzo, professore ordinario di Endocrinologia del Dipartimento PROMISE - Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”, afferente alla Scuola di Medicina UniPa, e Coordinatore del Dottorato di Ricerca “Sindrome Metabolica e One Health”, si è insediato, durante il congresso annuale che si è appena concluso in Germania, come Presidente della Central European Diabetes Association (CEDA) per il quadriennio 2026-2030.
La società scientifica europea CEDA è stata costituita nel 1969 e comprende oggi 28 nazioni europee. Il prof. Rizzo si occupa di diabete e malattie cardiometaboliche da oltre trent’anni, con una vastissima esperienza clinica e di ricerca acquisita anche con numerosi anni trascorsi all’estero, in prestigiose università in Europa, negli USA e più recentemente nei paesi arabi.
«Diabete e malattie cardiometaboliche - evidenzia il prof. Manfredi Rizzo - rappresentano oggi la prima causa di malattia e di decesso in Italia e nella maggior parte del globo, con dati sfavorevoli per i prossimi anni dovuti anche alla sedentarietà e a stili alimentari non appropriati. Questo determina che le complicanze sono presenti più precocemente, con un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti. Si assiste, inoltre, ad un continuo aumento di sovrappeso e obesità infantile e adolescenziale, il che determinerà a breve un ulteriore aumento del numero di pazienti diabetici. Il mio compito da Presidente europeo sarà quello di promuovere un approccio sinergico e sistematico, ponendo diabete e malattie cardiometaboliche come reale priorità sanitaria a livello europeo, anche per diminuire le disparità e disuguaglianze nella gestione dei pazienti».
«Mi congratulo con il prof. Rizzo – commenta il Rettore dell’Università di Palermo prof. Massimo Midiri – Questa nomina a Presidente europeo della società scientifica CEDA rappresenta un ulteriore riconoscimento al suo ruolo di grande esperto sul diabete e conferisce prestigio al nostro Ateneo a livello internazionale. Come UniPa abbiamo una particolare attenzione al diabete e alle malattie cardiometaboliche. L’anno scorso abbiamo promosso una campagna di prevenzione per i nostri dipendenti, in collaborazione con AOUP “P. Giaccone”. Il progetto di screening è in corso di svolgimento presso il centro di AOUP diretto dal prof. Rizzo e con soddisfazione abbiamo registrato che ha già aderito oltre la metà del nostro personale tecnico-amministrativo, consentendo di identificare molti colleghi a rischio che non ne erano a conoscenza. Come già preannunciato, tale progettualità sarà estesa l’anno prossimo al personale docente e ulteriori iniziative sono in programma per una efficace prevenzione di queste patologie ad elevato costo sociale su cui l’Ateneo ha una attenzione specifica, anche nell’ambito della Medicina di Precisione di cui siamo capofila nazionale».

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