Il 9 luglio a Palazzo Chiaramonte Steri il Laboratorio Orchestrale del Sicilia Jazz Festival riunisce i migliori studenti dei Conservatori siciliani e grandi artisti internazionaliPalermo, 8 luglio 2026 – Il Sicilia Jazz Festival 2026, manifestazione a titolarità della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, e realizzato con la consulenza artistica e di produzione della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, braccio operativo della Regione, istituito per legge, 1° febbraio 2006, n. 5, conferma la propria vocazione non solo come palcoscenico delle grandi produzioni orchestrali, ma anche come luogo privilegiato di formazione, crescita artistica e dialogo tra le nuove generazioni e i protagonisti della scena jazz internazionale.
Mercoledì 9 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva cornice di Palazzo Chiaramonte Steri, andrà in scena uno degli appuntamenti più significativi della sesta edizione del Festival: il Laboratorio Orchestrale SJF 2026, progetto della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, diretto dal Maestro Domenico Riina.
Non si tratta di un semplice concerto, ma del momento conclusivo di un intenso percorso didattico e artistico che ha coinvolto i migliori studenti dei cinque Conservatori della Sicilia – Palermo, Catania, Messina, Trapani e Ribera – affiancati da giovani musicisti selezionati per completare l'organico orchestrale. Un'esperienza unica che consente ai talenti emergenti di confrontarsi direttamente con musicisti di fama internazionale, vivendo dall'interno il processo creativo di una vera produzione orchestrale.
Sulla manifestazione interviene l'Assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, On.le Elvira Amata: "Il Sicilia Jazz Festival rappresenta una delle espressioni più significative della strategia turistica e culturale che la Regione Siciliana, attraverso l'Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, che rappresento porta avanti con convinzione ormai da sei anni per promuovere l'immagine dell'Isola a livello internazionale. Sosteniamo un progetto che è riuscito a coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del patrimonio culturale e attrattività turistica, trasformando la Sicilia in un palcoscenico capace di dialogare con il mondo.
Questo festival non è soltanto un grande evento musicale, ma un modello virtuoso di sviluppo turistico che genera opportunità per il territorio, coinvolge le istituzioni, i conservatori, i giovani talenti e le comunità locali. La sua unicità, quale unico festival al mondo dedicato alle produzioni orchestrali originali, costituisce un elemento distintivo che rafforza il posizionamento della Sicilia tra le principali destinazioni del turismo culturale internazionale.
L'edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti grazie all'ampliamento del progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porterà grandi artisti internazionali in luoghi simbolo della nostra identità, da Palermo a Catania fino a Selinunte. Una scelta che testimonia la volontà della Regione di diffondere la cultura sull'intero territorio, valorizzando contemporaneamente siti monumentali, paesaggistici e archeologici di straordinario pregio.
La presenza del World Jazz Network e di operatori provenienti da numerosi Paesi conferma, inoltre, la crescente autorevolezza internazionale del Festival e della Sicilia come luogo di incontro, produzione culturale e dialogo tra i popoli. Continueremo a investire in iniziative di questa portata perché crediamo che cultura e turismo rappresentino insieme uno dei più importanti motori di crescita, sviluppo e promozione della nostra regione nel mondo”.
Il Laboratorio rappresenta uno dei progetti più qualificanti del Sicilia Jazz Festival, perché incarna la missione della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group: creare un ponte concreto tra alta formazione musicale e professione, offrendo ai giovani un'opportunità di crescita artistica accanto a interpreti e docenti di assoluto prestigio.
A dirigere l'orchestra sarà Domenico Riina, direttore principale dell'Orchestra Jazz Siciliana, che guiderà i giovani musicisti in un repertorio capace di attraversare il jazz, il soul, il pop internazionale, la musica latino-americana e le grandi contaminazioni contemporanee.
Il concerto vedrà la partecipazione di un cast internazionale di ospiti che testimonia il respiro globale del Festival. Sul palco salirà la cantante iraniana Rouhangeze, interprete dalla forte personalità artistica, capace di fondere la tradizione musicale persiana con il linguaggio del jazz contemporaneo. Sarà presente il sassofonista olandese Alexander Beets, presidente del World Jazz Network, tra i più autorevoli musicisti europei della scena hard bop e promotore di importanti progetti di cooperazione internazionale tra festival jazz.
Dalla scena brasiliana arriverà il celebre chitarrista Nelson Faria, considerato uno dei massimi interpreti della chitarra jazz e della musica brasiliana, protagonista di una carriera internazionale costruita accanto a grandi artisti come Toots Thielemans, Ivan Lins, Larry Coryell e molti altri. Completa il parterre internazionale il chitarrista marocchino Sandro Haick, musicista capace di coniugare sonorità mediterranee, jazz moderno e world music.
Accanto agli ospiti internazionali saranno protagoniste tre delle più apprezzate voci della scena jazz italiana e siciliana: Lucy Garsia, Alessandra Salerno e Anna Bonomolo, artiste che da anni collaborano con la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana distinguendosi per qualità interpretativa e versatilità stilistica. Ospite speciale sarà inoltre il violinista Francesco Nicolosi, giovane interprete che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico grazie alla sua capacità di avvicinare il grande repertorio cinematografico e contemporaneo al linguaggio del violino.
Il programma musicale riflette perfettamente lo spirito internazionale del Laboratorio Orchestrale. L'orchestra aprirà la serata con "We and Us", simbolo della dimensione collettiva del progetto. Seguiranno le interpretazioni vocali di Lucy Garsia con Mr. Paganini e Too Close for Comfort, Alessandra Salerno con Back to Black e I Love You More, Anna Bonomolo con Do I Do e Don't You Worry. Francesco Nicolosi interpreterà Adios Nonino di Astor Piazzolla e Music, mentre Nelson Faria proporrà Blue Cha Cha e Sandro Haick eseguirà Rabat, composizione che richiama le sonorità della sua terra d'origine. Rouhangeze sarà protagonista con The Shadow e una personale rilettura di Superstition, mentre Alexander Beets concluderà la serata interpretando il celebre standard Bewitched.
Il Laboratorio Orchestrale rappresenta una delle iniziative più innovative del Sicilia Jazz Festival, perché sintetizza perfettamente le tre anime della manifestazione: produzione artistica, alta formazione e internazionalizzazione. Ogni anno il Festival offre ai giovani musicisti siciliani un'occasione concreta di confronto con artisti provenienti da tutto il mondo, favorendo la nascita di relazioni professionali, nuove produzioni e opportunità di crescita che proseguono ben oltre la conclusione della manifestazione.
È proprio questa attenzione verso le nuove generazioni che rende il Sicilia Jazz Festival un'esperienza unica nel panorama internazionale: un festival che non si limita a ospitare grandi concerti, ma investe concretamente nel futuro della musica jazz, creando un ecosistema nel quale studenti, docenti, artisti affermati e professionisti condividono lo stesso palcoscenico.
Il concerto del 9 luglio a Palazzo Steri sarà dunque il momento culminante di questo percorso, un incontro tra esperienza e talento, tradizione e innovazione, nel quale il jazz si conferma linguaggio universale capace di unire culture, generazioni e sensibilità artistiche differenti.
Tra gli appuntamenti in programma: Marching Street Band itinerante lungo le vie del Village; Mostra metafotografica a cura di Arturo Di Vita presso il Real Teatro Santa Cecilia; Mostra dedicata alle attività promosse dal 1974 in Sicilia dalle associazioni The Brass Group, allestita presso il Ridotto dello Spasimo, un viaggio attraverso oltre cinquant'anni di storia della produzione jazzistica, della formazione musicale e delle attività culturali realizzate nell'Isola; Dall'8 all'11 luglio, la Conferenza annuale del World Jazz Network, che porterà a Palermo direttori artistici, operatori culturali, manager e organizzatori provenienti da Europa, Stati Uniti, Sudafrica, India, Taiwan, Thailandia e numerosi altri Paesi.
L'edizione 2026 sarà caratterizzata anche dal progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porterà le grandi produzioni orchestrali in alcuni dei luoghi simbolo della Sicilia. Da quest’anno i Big si esibiranno in diversi luoghi dell’Isola, da Palermo al Teatro di Verdura, a Selinunte al Parco Archeologico e a Catania a Villa Bellini. Il SJF si afferma ancora una volta il Festival dei grandi numeri e delle produzioni inedite portando sul palco dell’unico festival di produzione che esista al mondo le Stelle della musica con la creazione di nuovi repertori attraverso produzioni orchestrale cross-over tra jazz, pop e rock in giro per la Sicilia a partire da Tosca feat. Stefano Di Battista il 1° luglio al Teatro di Verdura (Palermo) e il 2 luglio a Villa Bellini (Catania), Francesco Renga feat. Fabrizio Bosso 4 luglio al Teatro di Verdura (Palermo) e il 5 luglio a Villa Bellini (Catania), il 7 luglio Kurt Elling al Teatro di Verdura (Palermo) e 8 luglio a Villa Bellini (Catania), Tony Hadley il 10 luglio al Teatro di Verdura (Palermo) e l’11 luglio al Parco Archeologico (Selinunte). Quest’anno, in programma anche la conferenza internazionale del World Jazz Network.
Il quadrilatero di storia, arte, cultura e patrimonio materiale e immateriale turistico della manifestazione continuerà ad essere il Jazz Village, con un centinaio di concerti, diffuso tra il Real Teatro Santa Cecilia, il Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, Palazzo Chiaramonte Steri e l'Orto Botanico dove si esibiranno artisti residenti e giovani talenti dei Conservatori siciliani: il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, il Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera, il Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani e il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania.
Con il Sicilia Jazz Festival 2026, la Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura come motore di sviluppo, crescita e attrattività internazionale. Il Festival continua a rappresentare un modello unico al mondo, capace di unire musica, patrimonio culturale, formazione e turismo in una grande esperienza collettiva che racconta la Sicilia contemporanea attraverso il linguaggio universale del jazz.


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