Letteratura e musica al Tempio di Segesta: dal 17 al 19 luglio la IV edizione di Intrecci Narrativi Festival. Il programma

L’atteso festival promosso dall’Associazione per l’Arte si svolgerà, come da tradizione consolidata, nella cornice del Tempio di Segesta. Tre serate tra esordi letterari, il monologo di Marcello Fois e il concerto “Oltre le Rive” di Ivan Segreto. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Dal 17 al 19 luglio 2026 il Tempio di Segesta ospiterà la quarta edizione di Intrecci Narrativi Festival, l’appuntamento promosso dall’Associazione per l’Arte che intreccia letteratura, musica, conversazioni e paesaggio in uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia.
Come da tradizione consolidata, il festival si svolgerà nella cornice del sito archeologico segestano, trasformando il Tempio in uno spazio di ascolto e condivisione, dove la parola letteraria e la musica incontrano la pietra, la memoria e il pubblico.
Tre le serate in programma, tutte con inizio alle ore 20:00 e accesso al Tempio dalle ore 19:30. Gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili: www.associazioneperlarte.it/prenota
La prima serata: dove cominciano le storie
Il festival si apre venerdì 17 luglio con “Dove cominciano le storie”, il primo appuntamento dedicato agli esordienti. Protagoniste della serata saranno Caterina Battilocchio, Lorena Spampinato e Antonella Desiree Giuffrè.
A condurre e curare il dialogo sarà Melania Petriello, mentre le letture di brani tratti dai romanzi saranno affidate a Maria Teresa Coraci ed Enrico Stassi.
Il tema dell’incontro sarà “Il coraggio, l’amore e la forza delle donne”, con un sottotitolo che ne racchiude il senso profondo: “Storie che chiedono di essere raccontate”. La serata sarà un dialogo a più voci sul momento in cui una storia nasce, trova forma e incontra il pubblico.
Attraverso la conduzione di Melania Petriello, le tre autrici saranno accompagnate in un confronto sul senso dell’esordio, sulla responsabilità del racconto e sulla forza delle narrazioni quando riescono a portare alla luce memorie, legami, fragilità, desideri e scelte.
Marcello Fois e “L’Immensa Distrazione”
La seconda serata, sabato 18 luglio, sarà dedicata a Marcello Fois, una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Lo scrittore sarà protagonista del monologo “L’Immensa Distrazione”, tratto dal suo ultimo romanzo pubblicato da Einaudi.
La serata porterà al Tempio una riflessione intensa sulla vita, sulla morte, sull’eredità familiare e su quella “immensa distrazione” che spesso coincide con il nostro modo di attraversare il tempo. La parola di Fois si farà voce scenica, corpo narrativo, presenza viva dentro lo spazio del Tempio.
Ad accompagnare il monologo saranno Domenico Sabella alle percussioni e Daniele Collura alla fisarmonica, in un intreccio tra narrazione e suono pensato per amplificare la forza evocativa del testo.
Ivan Segreto chiude il festival con “Oltre le Rive”
La terza serata, domenica 19 luglio, sarà affidata alla musica di Ivan Segreto, cantautore, pianista, compositore e produttore siciliano, protagonista del concerto “Oltre le Rive”.
Sul palco con lui ci saranno Christian De Cicco alla chitarra e Roberto Pistolesi alla batteria. Il concerto porterà al Tempio di Segesta il percorso sonoro di un artista capace di fondere canzone d’autore, formazione jazzistica, ricerca elettronica ed elettroacustica.
Particolare rilievo avrà il nuovo progetto discografico “Oltre le Rive”, che vede Ivan Segreto aprire una nuova fase creativa attraverso brani e collaborazioni di grande intensità. Tra i punti di forza del progetto figurano anche le partecipazioni di Mario Venuti e Sergio Cammariere, presenze che arricchiscono ulteriormente un lavoro musicale costruito sul dialogo tra radici mediterranee, raffinatezza cantautorale e linguaggi contemporanei.
La chiusura del festival sarà dunque un viaggio musicale che raccoglie e rilancia il senso dell’intera manifestazione: attraversare linguaggi diversi, dalla parola alla musica, dalla pagina alla voce, dalla memoria al suono.
Un festival nel luogo del mito
Con la sua quarta edizione, Intrecci Narrativi Festival conferma la propria identità: non soltanto una rassegna di appuntamenti culturali, ma un’esperienza costruita intorno al valore dell’ascolto, della presenza e della relazione tra artisti, autori e pubblico.
Il Tempio di Segesta diventa ancora una volta parte essenziale del progetto. Non solo scenario, ma luogo vivo, capace di accogliere le storie e di restituirle amplificate dalla forza del paesaggio e dalla memoria della pietra.
Letteratura, monologo e musica si incontrano in tre serate diverse ma unite da una stessa visione: creare uno spazio in cui le parole e i suoni possano diventare esperienza condivisa.
Il programma
Venerdì 17 luglio 2026 – ore 20:00
Dove cominciano le storie
Il coraggio, l’amore e la forza delle donne. Storie che chiedono di essere raccontate
Con Caterina Battilocchio, Lorena Spampinato, Antonella Desiree Giuffrè
Conduce Melania Petriello
Letture a cura di Maria Teresa Coraci ed Enrico Stassi
Sabato 18 luglio 2026 – ore 20:00
“L’Immensa Distrazione”
Monologo di Marcello Fois
Con Domenico Sabella, percussioni
e Daniele Collura, fisarmonica
Domenica 19 luglio 2026 – ore 20:00
Concerto “Oltre le Rive”
Ivan Segreto
Ivan Segreto, pianoforte
Christian De Cicco, chitarra
Roberto Pistolesi, batteria
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Intrecci Narrativi Festival – IV Edizione
Tempio di Segesta
17, 18 e 19 luglio 2026
Inizio eventi: ore 20:00
Accesso al Tempio: dalle ore 19:30
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Posti limitati
Intrecci Narrativi Festival è un progetto dell’Associazione per l’Arte, realizzato con il contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con il sostegno del Parco Archeologico di Segesta e in collaborazione con l’agenzia di consulenza culturale Ottantunocento Roma.
Anche per la IV edizione, la direzione artistica è affidata a Vito Lanzarone e la direzione organizzativa a Giuseppe Messana.
Il Parco Archeologico di Segesta anche quest’anno accoglie la manifestazione nei propri spazi, confermando una collaborazione preziosa e continuativa nel segno della valorizzazione culturale del sito e del dialogo tra patrimonio, letteratura e pubblico.
Grazie a questa sinergia, il Tempio di Segesta non è soltanto la cornice dell’evento, ma diventa parte viva dell’esperienza: un luogo in cui le parole incontrano la pietra, il paesaggio e la memoria.

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