L’emendamento, incardinato nell'ambito della manovra di Variazione di Bilancio 2026, un provvedimento da circa 640 milioni di euro di risorse a disposizione per nuove spese che approderà la prossima settimana in Aula, puntava ad abbattere concretamente l'impatto dei costi energetici sui residenti e sulle imprese locali. La norma prevedeva l’istituzione di una misura attiva tramite la Carta Regionale dei Servizi (CRS), in grado di garantire uno sconto diretto alla pompa pari a 0,33 euro al litro su ogni tipologia di carburante per autotrazione (di cui 0,13 €/l quale compensazione del gettito IVA e 0,20 €/l a titolo di indennità di insularità e ristoro per i maggiori costi di logistica e stoccaggio).
Una misura finanziata con 1 milione di euro all’anno per il triennio 2026-2028, pensata per dare respiro a comunità costrette a sostenere prezzi della benzina intollerabili e fuori da ogni logica di mercato.
“Mentre si discute di come impiegare un ‘tesoretto’ di ben 640 milioni di euro, il centrodestra sceglie deliberatamente di voltare le spalle a chi vive sulle isole minori e subisce il caro vita più di chiunque altro - incalza il parlamentare dem -. E’ del tutto inutile che il ministro Musumeci venga periodicamente a riempirsi la bocca parlando di Blue economy o di fantomatici piani per il rilancio dell'economia del mare: se nel concreto si strangolano le comunità isolane con costi insostenibili, è evidente che qualsiasi obiettivo di sviluppo diventa un'ipocrita illusione. Non si può parlare di futuro del mare se prima si affondano gli isolani”.
“La nostra non era una richiesta assistenziale, ma l'applicazione elementare del principio di equità territoriale. Ricordo a questa maggioranza che l’articolo 119 della Costituzione riconosce espressamente lo svantaggio derivante dall'insularità e impone alle istituzioni di promuovere le misure necessarie per rimuovere tali divari. Trovare un milione di euro all'interno di una manovra d'assestamento di questa portata era solo una questione di volontà politica. La verità è che per la destra l’insularità è un tema buono soltanto per i convegni, ma quando si tratta di trasformare i principi costituzionali e le promesse sull'economia del mare in sostegni economici effettivi per famiglie e imprese, prevale il totale disinteresse. Una condotta inaccettabile su cui continueremo a dare battaglia dentro e fuori dal Parlamento”, conclude Safina.

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