Nuova drammaturgia e giovani autori: il Teatro Stabile di Catania porta in scena i tre vincitori del Bando Drammaturgie U35 con la regia di Lorenzo Lavia

Sara Bosi con “MITICA”, Federico Malvaldi con “Gli ultimi granelli di sabbia” e Ninni Porto con “Soggetti smarriti”. Da ottobre a dicembre alla Sala Futura tre mise en espace con un processo creativo aperto al pubblico Catania, 30 settembre - Dalla scrittura alla scena. Prosegue il percorso che il Teatro Stabile di Catania dedica alla nuova drammaturgia e alla valorizzazione dei giovani autori, con una nuova fase del Bando Drammaturgie U35.
Dopo la selezione, i tre lavori vincitori entrano adesso nel vivo della creazione teatrale: MITICA di Sara Bosi, Gli ultimi granelli di sabbia di Federico Malvaldi e Soggetti smarriti di Ninni Porto.
Da ottobre a dicembre, alla Sala Futura, i tre testi saranno protagonisti di altrettante mise en espace, affidate alla regia di Lorenzo Lavia e interpretate da tre giovani cast di attori del Teatro Stabile di Catania.
Per Gli ultimi granelli di sabbia il cast è composto da Cecilia Guzzardi, Daniele Bruno, Sara De Lauretis e Alessandro Poceck; MITICA è interpretato da Sara Bosi; per Soggetti smarriti saranno in scena Rosaria Salvatico, Fabrizio Indagati, Carlo Marrubini e Davide Fasano. Assistenti alla regia Alice Canzonieri e Ludovica Angelini.
Un progetto che non si limiterà al momento della rappresentazione. L’intero processo creativo sarà aperto al pubblico: letture, prove, lavoro di allestimento e costruzione scenica potranno essere seguiti da studenti, appassionati e curiosi, offrendo la possibilità di osservare da vicino il passaggio della scrittura teatrale dalla pagina alla voce, al gesto e infine alla scena.
Tre testi molto diversi tra loro, che attraversano linguaggi, temi e immaginari differenti.
In MITICA, Sara Bosi riscrive il mito di Euridice restituendo voce e corpo a un personaggio femminile troppo a lungo raccontato attraverso uno sguardo maschile. Nel regno dei morti Euridice finalmente parla: racconta ad Ade, e al pubblico, la propria versione del mito, ripercorrendo la vita nella piccola polis, l’incontro con Orfeo, l’amore, l’entusiasmo, la paura e la violenza di Aristeo. La decisione di non voler essere salvata da Orfeo diventa una scelta di autodeterminazione e libertà. Il testo affronta i temi dell’autonomia, del consenso, del riscatto e del diritto di ogni donna a essere protagonista della propria storia.
Gli ultimi granelli di sabbia di Federico Malvaldi racconta invece una famiglia e il tempo che le rimane. Enea, Miriam, Emma e Tommy vivono in una piccola città universitaria, legati da rapporti attraversati da non detti, frustrazioni, rimpianti e paure. La morte imminente del padre lascia loro otto mesi di vita: un tempo per accettare la perdita, fare i conti con quello che è stato e con ciò che accadrà dopo, e affrontare lo sgretolamento di un nucleo familiare che tanto saldo, in realtà, non lo è mai stato. Una storia sulla complessità della famiglia, sulle sue disfunzionalità e sui suoi errori, ma anche sull’amore silente che continua a muoversi tra le macerie della tragedia e sulla possibilità di rincontrarsi, capirsi, perdonarsi e amarsi, anche quando il tempo è ormai poco.
In Soggetti smarriti, Ninni Porto conduce invece due strani soggetti all’interno di un secolare archivio di biografie. Non hanno memoria di alcunché e cercano tra i tomi conservati nell’archivio le risposte sulla propria vita. Ciò che ancora non sanno è che, ancor più che sulle loro vite, dovranno indagare sulle loro morti.
Con il Bando Drammaturgie U35, il Teatro Stabile di Catania prosegue così un lavoro che mette al centro le nuove scritture e le nuove generazioni, accompagnando i testi in un percorso che dalla parola scritta arriva alla pratica concreta del palcoscenico e aprendo questo processo allo sguardo del pubblico.
I biglietti sono disponibili alla Sala Futura.

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