Tuttavia, il contributo annuale dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali della Regione siciliana, non copre l’intero adeguamento per l'aumento delle indennità degli amministratori locali e pertanto i Comuni, per garantire le nuove indennità, sono costretti a coprire la differenza con il proprio bilancio, ma non per il Comune di Bagheria, dove l’Amministrazione per non gravare sui cittadini, ha rinunciato all’aumento dell’indennità, limitandola al solo contributo concesso dalla Regione, che diversamente andrebbe perso.
E difatti, anche quest’anno, come ogni altro anno, l’Amministrazione comunale ha dato indirizzo agli uffici di limitare l’aumento dell’indennità al contributo concesso non ritenendo giusto fare pagare queste ulteriori somme ai cittadini. Al contrario, le somme risparmiate saranno utilizzate per erogare servizi ai cittadini.
<<L'aumento delle indennità a sindaco, giunta e presidente non è obbligatorio>> - aveva detto l'amministrazione comunale - <<Il Comune di Bagheria deve continuare a ridurre, ove possibile, le spese di funzionamento che ingessano il bilancio comunale e preservare sempre gli equilibri di bilancio. Per questo l'amministrazione comunale ha deciso di limitare al solo contributo regionale, l'aumento delle indennità agli amministratori, in modo da non pesare sul bilancio comunale. Riteniamo che sia una scelta opportuna cercando di dare il giusto esempio e destinare i relativi risparmi (circa 150.000,00) a servizi da erogare in favore dei cittadini bagheresi>>.

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