La scrittrice siciliana Rosita Manuguerra, autrice di Malanima (Feltrinelli), vince la XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea nella sezione “Narrativa giovani”

Cosenza, 16 ottobre – Rosita Manuguerra, giovane autrice siciliana nata a e cresciuta a Favignana, è vincitrice della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea - riconoscimento internazionale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania. Con il suo romanzo d’esordio, Malanima (Feltrinelli, 2025) Manuguerra è stata premiata da una giuria di oltre trecento studenti e studentesse di dieci istituti calabresi e lucani nella sezione “Narrativa Giovani”, che ogni anno premia l’autore o l’autrice di un’opera prima che affronta temi legati all’universo delle nuove generazioni.
Ambientato su una piccola isola del Mediterraneo, Malanima racconta l’adolescenza di Mia, divisa tra il senso di appartenenza alla propria terra e il desiderio di scoprire ciò che esiste oltre il mare.
A cambiare gli equilibri è l’arrivo di Marina, una ragazza di città la cui storia familiare è intrecciata a quella dell’isola: sua madre Lia condivide con Teresa, la madre di Mia, un’antica amicizia e un passato segnato da un trauma. Attraverso l’incontro tra le due ragazze e i segreti delle loro madri, Manuguerra esplora i legami familiari, la ricerca della propria identità e il desiderio di emancipazione, tra la scelta di restare e quella di partire.
Il premio è stato assegnato oggi al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza nel corso di una cerimonia condotta dalla giornalista del Tg1 Maria Gabriella Capparelli, svoltasi attorno al tema dell’Intelligenza Artificiale. Sul palco, i momenti di confronto con i vincitori - studiosi, giornalisti, scrittori e traduttori che con il loro lavoro hanno contribuito all’approfondimento della cultura mediterranea - si sono alternate performance che hanno intrecciato parole, musica e danza per esplorare il rapporto tra esseri umani e tecnologia.
I premiati delle altre sono stati selezionati da una giuria internazionale presieduta dal presidente del Premio Mario Bozzo, e composta da scrittori, critici letterari e intellettuali:
Società Civile: Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise
Scienze dell’Uomo: Antonella Fioravanti, biologa molecolare
Cultura dell’Informazione: Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica
Traduzione: Yasmina Mélaouah (francese)
Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Gramma Feltrinelli)
Premio Speciale della Giuria: Il mio cuore libero, la forza di una madre di Majd al-Assar (Garzanti)
Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania: Marco Lavalle, scienziato della NASA nato a Tricarico (Matera).
Il Premio per la Cultura Mediterranea si è affermato nel corso degli anni come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni geopolitiche e sociali. Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, a: Amos Oz e David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, 'Ala' al-Aswānī, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo.

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