Ambientato su una piccola isola del Mediterraneo, Malanima racconta l’adolescenza di Mia, divisa tra il senso di appartenenza alla propria terra e il desiderio di scoprire ciò che esiste oltre il mare.
A cambiare gli equilibri è l’arrivo di Marina, una ragazza di città la cui storia familiare è intrecciata a quella dell’isola: sua madre Lia condivide con Teresa, la madre di Mia, un’antica amicizia e un passato segnato da un trauma. Attraverso l’incontro tra le due ragazze e i segreti delle loro madri, Manuguerra esplora i legami familiari, la ricerca della propria identità e il desiderio di emancipazione, tra la scelta di restare e quella di partire.
Il premio è stato assegnato oggi al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza nel corso di una cerimonia condotta dalla giornalista del Tg1 Maria Gabriella Capparelli, svoltasi attorno al tema dell’Intelligenza Artificiale. Sul palco, i momenti di confronto con i vincitori - studiosi, giornalisti, scrittori e traduttori che con il loro lavoro hanno contribuito all’approfondimento della cultura mediterranea - si sono alternate performance che hanno intrecciato parole, musica e danza per esplorare il rapporto tra esseri umani e tecnologia.
I premiati delle altre sono stati selezionati da una giuria internazionale presieduta dal presidente del Premio Mario Bozzo, e composta da scrittori, critici letterari e intellettuali:
Società Civile: Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise
Scienze dell’Uomo: Antonella Fioravanti, biologa molecolare
Cultura dell’Informazione: Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica
Traduzione: Yasmina Mélaouah (francese)
Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Gramma Feltrinelli)
Premio Speciale della Giuria: Il mio cuore libero, la forza di una madre di Majd al-Assar (Garzanti)
Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania: Marco Lavalle, scienziato della NASA nato a Tricarico (Matera).
Il Premio per la Cultura Mediterranea si è affermato nel corso degli anni come uno dei più autorevoli osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle sue trasformazioni geopolitiche e sociali. Nelle scorse edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, a: Amos Oz e David Grossman, Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky, Domenico Starnone, Mathias Énard, Gianni Amelio, Salvatore Settis, Alberto Angela, Andrea Purgatori, 'Ala' al-Aswānī, Ismail Kadare, Luciano Canfora, Aldo Cazzullo.



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