“Brass in Jazz – Musiche del nostro tempo” MICHAEL MAYO, NOMINATION GRAMMY AWARDS E INTERNATIONAL ARTIST OF THE YEAR PER DEUTSCHER JAZZPREIS, APRE LA 53ª STAGIONE DELLA FONDAZIONE OJS – THE BRASS GROUP

Palermo, 26 ottobre 2026 – Si alza il sipario sulla 53ª Stagione concertistica della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group. Giovedì 29 ottobre prende il via Brass in Jazz – Musiche del nostro tempo, la nuova stagione che riporta sul palcoscenico del Real Teatro Santa Cecilia alcuni tra i protagonisti più significativi della scena musicale internazionale, in un percorso che attraversa jazz, soul, swing, contaminazioni e nuove frontiere sonore.
Ad aprire il cartellone sarà Michael Mayo, con Nomination Grammy Awards e premiato come International Artist of the Year dalla Deutscher JazzPreis, tra le voci più interessanti e innovative della nuova generazione del jazz internazionale, protagonista di quattro serate consecutive, dal 29 ottobre al 1° novembre. Artista dalla straordinaria versatilità, Mayo ha saputo sviluppare un linguaggio personale nel quale la tradizione del jazz vocale dialoga con soul, R&B, improvvisazione e sperimentazione, attraverso un uso della voce che diventa strumento espressivo e ritmico.
Nel 2026 l'artista ha ottenuto due nomination ai Grammy Awards, nelle categorie Best Jazz Performance, per Four, e Best Jazz Vocal Album, per Fly, confermando il suo ruolo di primo piano tra gli interpreti più originali del panorama contemporaneo.
Il suo arrivo a Palermo inaugura una stagione che punta a mettere in relazione la grande tradizione jazzistica con le nuove generazioni di musicisti, confermando la vocazione internazionale della Fondazione OJS - The Brass Group e il ruolo del Real Teatro Santa Cecilia come luogo di incontro tra linguaggi, culture e sensibilità artistiche.
Ad accompagnare questo appuntamento inaugurale sarà la direzione del Maestro Domenico Riina, alla guida di un progetto che prevede ben 42 elementi dell’Orchestra Jazz Siciliana e che valorizza il dialogo tra la dimensione orchestrale e la personalità interpretativa del solista. L'incontro tra la voce di Mayo e l'identità musicale della Fondazione si inserisce nel percorso artistico di una stagione costruita per esplorare le molteplici anime della musica contemporanea, senza perdere il legame con la storia del jazz.
Michael Mayo: «La voce è uno strumento senza confini»
«Il jazz mi affascina perché lascia spazio alla libertà, all'ascolto e alla possibilità di reinventare la musica ogni volta che si sale sul palco. Incontrare una realtà con una storia così importante come il Brass Group è un'occasione speciale per condividere la mia visione musicale e creare un dialogo autentico con il pubblico».
Una storia lunga oltre cinquant'anni, lo sguardo rivolto al futuro
La nuova stagione Brass in Jazz – Musiche del nostro tempo nasce da un’eredità: custodire la memoria del jazz senza trasformarla in un repertorio immobile, ma utilizzarla come punto di partenza per esplorare nuovi linguaggi e nuove forme di espressione.
La Fondazione OJS – The Brass Group presenta ufficialmente “Brass in Jazz – Musiche del Nostro Tempo” con Grammy Awards e Prime assolute. Da Aymée Nuviola, vincitrice di Grammy Award, passando per Keyon Harrold, Bobby Watson e Alfredo Rodríguez: grandi protagonisti internazionali, produzioni originali per una nuova stagione tra jazz, soul, swing, contaminazioni e musica contemporanea. Ci sono stagioni di concerti. E poi ci sono storie che attraversano le stagioni. Quella della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group è una storia lunga oltre cinquant’anni, nata a Palermo nel 1974 in uno scantinato di Via Duca della Verdura con il concerto di Irio De Paula voluto fortemente dal fondatore, dalla passione di un gande musicista e visionario, il Maestro Ignazio Garsia, che ha scelto di fare del jazz non soltanto una musica da ascoltare, ma un linguaggio culturale, un luogo di incontro e una forma di identità.
Oggi quella storia continua con “Brass in Jazz – Musiche del Nostro Tempo”, che porta sul palcoscenico del Real Teatro Santa Cecilia grandi nomi della jazz internazionale e nuove generazioni di interpreti, mettendo ancora una volta Palermo e la Sicilia tutta in dialogo con il mondo. Un cartellone che attraversa jazz, soul, swing, musica cubana, jazz vocale, fusion, contaminazioni elettroniche e nuove scritture, nel quale la tradizione convive con la ricerca e la memoria diventa energia per il futuro.
OLTRE CINQUANT’ANNI. E IL VIAGGIO CONTINUA.
Nel panorama musicale italiano, la Fondazione OJS – The Brass Group rappresenta una delle esperienze più longeve e significative dedicate alla cultura jazzistica. Nata da una sfida culturale, quella di portare il jazz internazionale in Sicilia quando farlo significava ancora rompere schemi e aprire nuove strade, la Fondazione ha costruito nel corso di oltre mezzo secolo un patrimonio artistico di straordinaria ampiezza.
Sul palcoscenico del Brass Group sono passati grandi direttori e arrangiatori come Arturo Sandoval, Toshiko Akiyoshi, Carla Bley, Francy Boland, Bob Brookmeyer, Billy Childs, Eumir Deodato, Peter Erskine, Gil Evans, Frank Foster, John Lewis, Mel Lewis, Vince Mendoza, Bob Mintzer, Pete Rugolo, Bill Russo, Gunther Schuller, Martial Solal, Clark Terry, Bob Wilber ed Ernie Wilkins.
E ancora, tra i grandi solisti, Patti Austin, Wayne Bergeron, Stefano Bollani, Lester Bowie, Natalie Cole, Rachel Ferrell, Paolo Fresu, Tony Hadley, Jane Monheit, Renée Olstead, John Pizzarelli, Dianne Reeves, Sam Rivers, Archie Shepp, Diane Schuur, Toots Thielemans, Carol Welsman e Phil Woods, solo per citarne alcuni. Artisti diversi, linguaggi diversi, epoche diverse. Un unico filo conduttore: il jazz come musica viva, capace di cambiare senza perdere la propria identità.
Oggi, dopo più di cinquant’anni, il patrimonio accumulato non è un punto d’arrivo. E’ il punto di partenza perché la Fondazione OJS – The Brass Group si adopera per offrire una stagione artistica sempre più avvincente, protagonista della vita culturale di tutti.
“Avere alle spalle oltre cinquant’anni di storia significa avere una responsabilità importante, ma anche una straordinaria opportunità – dichiara il presidente della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, M° Ignazio Garsia. – Il The Brass Group è nato a Palermo quando il jazz, in Italia e soprattutto in Sicilia, rappresentava ancora una scelta culturale coraggiosa. Oggi quella scelta continua attraverso una Fondazione che porta avanti un patrimonio unico e che vuole continuare a confrontarsi con il mondo. “Brass in Jazz” nasce proprio da questa idea: rispettare la nostra storia senza trasformarla in un museo, ma utilizzarla come punto di partenza per guardare al futuro”.
Una nuova stagione internazionale tra jazz, contaminazioni e straordinari protagonisti della scena contemporanea. Palermo torna al centro della scena jazzistica internazionale con la nuova stagione concertistica “Brass in Jazz” della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, un viaggio musicale che attraversa generi, culture, generazioni e linguaggi, portando sul palco del Real Teatro Santa Cecilia alcuni tra i più importanti interpreti del jazz contemporaneo internazionale.
A novembre sarà la volta del grande sassofonista Bobby Watson, multi-GRAMMY- nominated, figura fondamentale del jazz afroamericano e della tradizione hard bop seguito, dal 27 al 30 novembre, dalla straordinaria trombettista Yazz Ahmed che presenterà a Palermo il progetto “A Paradise in the Hold”, una delle proposte più affascinanti della nuova scena jazz britannica, capace di fondere jazz, elettronica, suggestioni mediorientali e una forte dimensione narrativa.
Dicembre si accende con i New York Voices, uno dei più celebri vocal ensemble della storia del jazz, per un incontro tra virtuosismo vocale e la grande tradizione dello swing. A gennaio sarà protagonista Raphael Gualazzi, interprete capace di muoversi con personalità tra jazz, blues, soul e canzone d’autore. La stagione proseguirà con “Django History”, un omaggio alla figura e all'eredità di Django Reinhardt, affidato a due protagonisti d'eccezione come Stochelo e Mozes Rosenberg, insieme al chitarrista siciliano Francesco Buzzurro.
Febbraio vedrà salire sul palco Myles Sanko, tra le voci più riconoscibili della scena soul e jazz europea, e successivamente Alfredo Rodriguez, che ha ricevuto una nomination nel 2015 per Best Arrangement, Instrumental or A Cappella con Guantanamera, pianista cubano di straordinario talento, protagonista di un progetto che porterà a Palermo tutta la forza ritmica e la ricchezza melodica della musica cubana.
A marzo spazio a Keyon Harrold, trombettista, compositore e produttore tra i più apprezzati della scena jazz contemporanea, La Recording Academy gli attribuisce 3 nomination: nel 2025 per Foreverland nella categoria Best Alternative Jazz Album e nel 2026 per due progetti nelle categorie jazz. Successivamente il palco del Real Teatro Santa Cecilia vedrà l'energia travolgente e dall'eccezionale poliedricità di Gunhild Carling, artista svedese capace di attraversare jazz, swing, blues e spettacolo con una cifra artistica inconfondibile.
Il mese di marzo si chiuderà con il Jeff Berlin Trio, guidato da uno dei bassisti più influenti della storia del jazz-rock e della fusion. La parte finale della stagione porterà sul palco del Real Teatro Santa Cecilia Aymée Nuviola, straordinaria interprete cubana, che ha vinto nel 2020 il Grammy Award per Best Tropical Latin Album con A Journey Through Cuban Music. La Recording Academy le attribuisce 1a vittoria e 4 nomination ai Grammy. Inoltre, ha vinto 2 Latin Grammy. Si chiudere con James Taylor Quartet.
Una stagione, tante anime
Dal jazz vocale al soul, dalla fusion alla musica cubana, dallo swing alla nuova scena britannica, “Brass in Jazz” conferma la vocazione del The Brass Group a far diventare Palermo un punto di riferimento per la grande musica internazionale.
Un cartellone nel quale convivono grandi nomi affermati e protagonisti delle nuove generazioni, repertori storici e progetti originali, tradizione e sperimentazione. Quella di “Brass in Jazz” è dunque una stagione che non vuole semplicemente presentare concerti, ma costruire incontri: tra artisti e pubblico, tra culture diverse, tra la memoria del jazz e il suo futuro. Quattordici appuntamenti, e un'unica casa: il Real Teatro Santa Cecilia.
IL PROGRAMMA
29, 30, 31 ottobre – 1° novembre
Michael Mayo
12, 13, 14, 15 novembre
Bobby Watson
27, 28, 29, 30 novembre
Yazz Ahmed
A Paradise in the Hold
10, 11, 12, 13 dicembre
New York Voices
7, 8, 9, 10 gennaio
Raphael Gualazzi
21, 22, 23, 24 gennaio
April May
04, 05, 06, 07 febbraio
Django History
Stochelo & Mozes Rosenberg, Francesco Buzzurro
11, 12, 13, 14 febbraio
Myles Sanko
25, 26, 27, 28 febbraio
Alfredo Rodriguez
04, 05, 06, 07 marzo
Keyon Harrold
11, 12, 13, 14 marzo
Gunhild Carling
18, 19, 20, 21 marzo
Jeff Berlin Trio
8, 9, 10, 11 aprile
Aymée Nuviola
22, 23, 24, 25 aprile
James Taylor Quartet
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