“Sin dalle prime ore dell’emergenza, insieme al collega Pasquale Tridico” prosegue Antoci, “abbiamo lavorato per portare la questione all’attenzione delle istituzioni europee, chiedendo che venissero mobilitati tutti gli strumenti disponibili per fronteggiare i danni provocati dal ciclone. Ci siamo rivolti direttamente alla Commissione europea, alla presidente Ursula von der Leyen e al commissario Raffaele Fitto, sollecitando l’attivazione del Fondo di solidarietà. Una richiesta precisa, nata dalla consapevolezza che davanti a una calamità di queste proporzioni fosse indispensabile affiancare agli interventi nazionali anche il sostegno dell’Unione europea”.
“Oggi quella richiesta è al centro di una decisione importante. Mercoledì saremo a Strasburgo per sostenere l’approvazione di queste risorse, destinate a contribuire alla ripresa dei territori e al ripristino dei servizi e delle infrastrutture colpite. È per questo che abbiamo insistito fin dall'inizio: perché le conseguenze di un evento di questa gravità non possono ricadere soltanto sulle spalle delle comunità locali. Ci auguriamo che il voto di mercoledì rappresenti un passo decisivo per iniziare a dare finalmente ai territori il sostegno di cui hanno bisogno”, conclude Antoci.

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