Un film nato a scuola, cresciuto attraverso il lavoro di squadra e ora pronto a incontrare il pubblico, in Italia e all’estero. “Senza uscita” (“No Way Out”), cortometraggio realizzato dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice, è stato selezionato tra i finalisti della quarta edizione dell’Italian Film Festival – Scuole e Giovani, in programma a Rovigno, in Croazia, dal 29 al 31 ottobre 2026.
Il cortometraggio, ambientato negli spazi di una scuola, trasforma luoghi quotidiani in uno scenario di suspense: porte, ombre e suoni conducono i protagonisti in un’esperienza sempre più inquietante. Un racconto che mette alla prova la capacità dei ragazzi di costruire tensione narrativa attraverso immagini, montaggio e suono, scegliendo il linguaggio del cinema per dare forma alla propria creatività.
Il cortometraggio è nato nell’ambito di R.U.F.I. – Realizziamo Un Film Insieme, progetto realizzato nel quadro del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura.
Gli studenti, affiancati da professionisti del settore audiovisivo di Piano9 Produzioni APS, hanno ideato e realizzato integralmente il cortometraggio, curando ogni fase della produzione audiovisiva, dalla scrittura della sceneggiatura alla recitazione, dalle riprese al montaggio, e ricoprendo in prima persona tutti i ruoli artistici e tecnici.
Un tassello fondamentale nella realizzazione di “Senza uscita” è stato il percorso di affiancamento formativo svolto con i ragazzi. Tra i docenti e tutor del progetto figura Aurora Tamigio, scrittrice e sceneggiatrice di origine palermitana, nota al grande pubblico per il romanzo d'esordio “Il cognome delle donne” (Feltrinelli), con cui si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Bancarella 2024 e il Premio John Fante Opera Prima. Con la sua formazione in sceneggiatura cinematografica e la sua esperienza nel campo della narrazione e della scrittura, la Tamigio ha guidato gli studenti dell'Istituto "Florio" nelle fasi ideative e di scrittura, aiutandoli a dare forma alla struttura drammaturgica del cortometraggio e a trasformare le loro intuizioni narrative in una vera e propria sceneggiatura.
La selezione al Festival di Rovigno rappresenta un importante riconoscimento per questo percorso formativo e un’opportunità di confronto con giovani autori e scuole di altri territori. Una delegazione dell’Istituto prenderà parte alle giornate del Festival, portando con sé il lavoro collettivo degli studenti e la loro esperienza di cinema fatto a scuola.
L’appuntamento con il pubblico trapanese è per mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 9.30 al Cineteatro Ariston di Trapani, dove “Senza uscita” sarà proiettato in sala. Sarà un’occasione per valorizzare l’impegno degli studenti, condividere con la comunità il risultato del progetto R.U.F.I. e mostrare come la scuola possa diventare anche uno spazio concreto di produzione culturale e sperimentazione artistica.
«La selezione del nostro cortometraggio “Senza uscita” all’Italian Film Festival di Rovigno rappresenta un motivo di immenso orgoglio per tutta la comunità scolastica dell’Istituto “Florio”. Questo riconoscimento premia il grande impegno, la creatività e la passione che i nostri studenti hanno messo in campo nel progetto R.U.F.I., affiancati dai professionisti di Piano9 Produzioni – dice la Dirigente Scolastica, Pina Mandina -. Il titolo scelto dai ragazzi non è solo un bell’espediente narrativo per un film di suspense, ma racchiude ed evoca con forza quella sensazione di precarietà, smarrimento e oppressione che molti giovani vivono oggi di fronte a un'attualità complessa e incerta. Trasformare spazi quotidiani e familiari come quelli della scuola in luoghi di tensione ha permesso loro di dare forma visibile e voce a questi vissuti emotivi. Il cinema si è rivelato ancora una volta uno strumento catartico ed educativo straordinario: ha dato ai ragazzi i mezzi artistici e tecnici non solo per raccontare un disagio generazionale, ma anche per superarlo attraverso la cooperazione e il lavoro di squadra».

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