Successivamente Schifani si è recato a Fondo Basile, anche questa un’ex baraccopoli dove adesso sono in costruzione 60 alloggi ecocompatibili. Inoltre, ha effettuato un sopralluogo nell'area di Salita Tremonti e dell'ex lavatoio.
«L'opera di risanamento fra l'altro - ha aggiunto il presidente - segue anche un percorso attento alla sostenibilità ambientale. Il complesso residenziale di Fondo Basile prevede edifici ecocompatibili realizzati con una tecnologia innovativa, che per la prima volta in Italia viene utilizzata nell'edillizia residenziale pubblica applicata al risanamento. Contemporaneamente si recupera un’area degradata dove era presente una discarica».
Scheda
Via Macello Vecchio
I lavori in via Macello Vecchio hanno trasformato una baraccopoli in un percorso pedonale immerso in un insieme di aree verdi “rain garden” e che si conclude davanti all’ex chiesa del Buon Pastore destinata a ospitare eventi. Si tratta di un’area estesa in totale 2.900 metri quadrati, in una delle zone più belle e panoramiche della città. L’importo dei lavori è stato di 1.735 960,06 euro. Nel 2022 sono iniziate le demolizioni delle 15 baracche costruite letteralmente a ridosso delle storiche mura di Carlo V e dell’Arco di Cristo Re. Per quest’opera simbolo di rinascita è stata apposta una targa dal commissario straordinario al risanamento.
Fondo Basile
La Struttura Commissariale insieme ad Invitalia, in qualità di soggetto attuatore, sta costruendo a Fondo Basile (Giostra) 60 alloggi con tecnologie innovative nel rispetto della sostenibilità ambientale e dei migliori standard di sicurezza sismica e risparmio energetico. Il progetto è considerato pilota in Italia anche per l’applicazione in edilizia del Bim (digitalizzazione del ciclo di vita delle opere pubbliche). Il complesso residenziale è formato da tre corpi indipendenti. Ogni edificio prevede 4 piani fuori terra e appartamenti di diversa ampiezza (45 mq, 75 mq, 95 mq), spazi esterni e posti auto. Si tratta di un’area di 5 mila metri quadrati dove vivano circa 50 nuclei familiari. Le demolizioni sono iniziate il 26 marzo 2009 e nel 2022 sono state avviate le bonifiche. Nel terreno sono stati trovati piombo, zinco, idrocarburi pesanti, mercurio e, in misura minore, rame e arsenico. I lavori sono stati consegnati il 24 novembre 2025 per un importo complessivo di 12.300.463,69 euro e la fine è prevista nel febbraio 2027.
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