“Not Ordinary View” è nuovo lavoro discografico del compositore siciliano Salvo Ferrara, disponibile da oggi: pianoforte, archi ed elettronica per sei composizioni dedicate alle inquietudini, alle fragilità

«Dopo aver composto soundtrack per film, documentari, podcast e videogiochi e aver dato voce a “Music From Myths”, manifesto sonoro ispirato ai miti greci, sentivo la necessità di esplorare uno spazio che appartenesse pienamente alla mia sensibilità, pur non rappresentando per me una zona di comfort – racconta Salvo Ferrara –. Attraverso le sei tracce dell’EP ho cercato di consolidare la mia identità artistica e ampliare la mia visione sonora, raccontando emozioni, certezze e fragilità nate dal tentativo quotidiano di interpretare i complessi mutamenti del nostro tempo. Dopo lunghe e indefinite sessioni al pianoforte, ho provato a scrivere qualcosa che mi rappresentasse con trasparenza, fissando sulla partitura ciò che sentivo più vero e liberandolo da formule prestabilite. Mi piace pensare che “Not Ordinary View” possa diventare un luogo d’incontro tra sentimenti e sensazioni affini, ma anche tra percezioni differenti, a conferma che in ognuno di noi vive una coscienza critica».
Ad aprire la tracklist è “Soulless Code”, metafora esistenziale delle contraddizioni del presente e della ricerca di un’identità emotiva all’interno di sistemi sempre più impersonali. Frammenti ritmici minimalisti, pattern ricorsivi e accumuli progressivi costruiscono un clima introspettivo attraversato da una tensione costante. Segue “Ago”, composizione intima nata dal ricordo di un caro amico scomparso, con il quale Ferrara ha condiviso un lungo legame artistico e personale: il dialogo tra pianoforte e violoncello accoglie il silenzio come parte del racconto, dando l’impressione di due vecchi amici capaci di comprendersi senza parole.
Scelto come singolo di anticipazione dell’EP, il brano è accompagnato da un videoclip al quale ha collaborato Ester Cardella, interprete di una figura inizialmente eterea che, dopo aver incontrato il proprio riflesso allo specchio, abbandona le ali e il panneggio rosso ispirati alla Nike per assumere progressivamente una dimensione umana e concreta. Le immagini richiamano la storia dell’arte, dalla luce caravaggesca al mito di Narciso, traducendo visivamente le atmosfere della composizione. “Silent Call” affronta invece la solitudine urbana e la fragilità dei rapporti reali in un mondo sempre più filtrato, attraverso una melodia ricorsiva arricchita da interventi elettronici che richiamano le sezioni orchestrali. In “Almost Classic” la formazione classica del compositore incontra pienamente la sua sensibilità contemporanea: la viola si muove su disegni ritmici suggeriti, ma mai definitivi, trasformando una malinconia iniziale in un finale luminoso. Nata da un’improvvisazione, “These Strange Days” unisce il timbro scuro e cinematografico del pianoforte a una delicata tensione romantica, evocando immagini e ricordi che sembrano già appartenere alla memoria di chi ascolta. Chiude l’EP “So Inusual”, brano costruito attraverso voci campionate, sintetizzatori ostinati e timbriche elettroacustiche: cicli ritmici e momenti meditativi si alternano in un flusso continuo e avvolgente, lasciando trasparire la traiettoria evolutiva del percorso artistico di Ferrara.
Tutti i brani di “Not Ordinary View” sono composti e prodotti da Salvo Ferrara. Cristiano Nasta ha lavorato come sound engineer alle tracce “Ago”, “Almost Classic”, “These Strange Days” e “So Inusual”, mentre Francesco Criscioneha curato “Soulless Code” e “Silent Call”. Il violoncello di Mauro Greco accompagna il pianoforte in “Ago”, mentre a Gaspare D’Amato è affidata la viola di “Almost Classic”. L’art direction è curata da Antonio Guarneri. Alla realizzazione della cover ha collaborato il fotografo Dodo Veneziano, autore dello scatto e del testo poetico originario, nato in tempo reale insieme all’immagine. L’autore la descrive così: «Una vetta che emerge dal grigio e un corvo che attraversa il cielo diventano la traduzione visiva delle atmosfere dell’EP, tra silenzio, assenza e memoria». La copertina interpreta così il concetto di una “visione non ordinaria” e, grazie alla realtà aumentata, acquista una dimensione dinamica, svelando ulteriori contenuti e mondi visivi da esplorare.
Dopo aver completato gli studi classici in Pianoforte e Contrabbasso, Salvo Ferrara ha maturato importanti esperienze in orchestre sinfoniche e formazioni cameristiche in Italia e in Europa, sviluppando una scrittura capace di fondere cultura classica e sensibilità contemporanea. Nelle sue composizioni il suono limpido degli archi incontra influenze grunge, industrial e trip-hop, dando vita a un linguaggio lontano dalle dimostrazioni accademiche di puro tecnicismo.
La sua musica ha trovato una naturale collocazione nel mondo delle colonne sonore attraverso numerose collaborazioni con registi, documentaristi e istituzioni culturali, ottenendo riconoscimenti internazionali in Francia, Repubblica Ceca, Australia e Bulgaria. La sua attività dal vivo lo ha inoltre portato in luoghi di grande valore storico e paesaggistico, tra i quali il Tempio di Segesta e il Tempio di Hera a Selinunte.
La sua discografia comprende “WSK The Soundtrack” del 2018, “Music From Myths” del 2025 e il nuovo “Not Ordinary View”, in uscita il 2 ottobre 2026.

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