Prima Onda Fest, la scena internazionale incontra Palermo. Dal 18 ottobre al 17 novembre, teatro musica e danza dai Cantieri al centro storico

Tra gli ospiti Emma Frankland, Myriam Bleau, Sofia Nappi, Silvia Gallerano e la compagnia tunisina Art Des Deux Rives. A precedere la sezione finale del festival gli appuntamenti di Prima Onda Off, dal 14 al 16 ottobre al Chapitô Danisinni.
Palermo, 13 ottobre 2026 - Il leggendario concerto Unplugged dei Nirvana diventa una performance queer, oltre cento smartphone si trasformano in un’orchestra, un dipinto di Frida Kahlo prende corpo in un duetto di danza, la rivolta cantata dei bambini contro la guerra: Prima Onda Fest torna a Palermo con Approdi, la sezione conclusiva del festival di arti performative, in programma dal 18 ottobre al 17 novembre 2026. Artisti e compagnie internazionali incontrano la scena nazionale e del territorio in un programma che intreccia musica, danza, teatro e installazioni; una linea curatoriale trasversale del festival è il Public Program, che affianca agli spettacoli incontri, talk, presentazioni, passeggiate urbane e pratiche partecipative.
Appuntamenti in scena tra Cantieri Culturali alla Zisa, centro storico e Casa circondariale Pagliarelli. Ad anticipare Approdi sarà Prima Onda Off, dal 14 al 16 ottobre al Chapitô Danisinni. Progetto dell’associazione Genìa, Prima Onda prosegue così il percorso avviato con Derive a Cinisi e Metamorphosis all’Orto Botanico.
L’apertura, il 18 ottobre alle 21 al Loggiato San Bartolomeo, è affidata a Let’s swing together, con Daniele Savarino, Angelica Dipace e i Jumpin’ Up. Concerto e Lindy Hop riportano lo swing alla sua dimensione sociale. Il 19 ottobre alle 21 e il 22 alle 19.30, all’Oratorio di San Mercurio, Vainglory di Max Magaldi trasforma oltre cento smartphone in un’installazione audiovisiva che osserva comportamenti e vizi della nostra esposizione digitale.
La ricerca elettronica internazionale arriva allo Spazio Zero dei Cantieri Culturali alla Zisa il 21 ottobre: alle 21 Myriam Bleau presenta Hypermobility, tra musica dance e proiezioni laser; alle 22 Cortex of Light, progetto di Aitch, Piezo e primordial OOze con la direzione di Luca Mucci, lavora su ritmi ipnotici e dilatazioni sonore. Sempre allo Spazio Zero, il 22 ottobre alle 21, Claudia Marsicano e Gabriele Paolocà sono protagonisti di La diva del Bataclan: la storia di una donna che finge di essere sopravvissuta agli attentati di Parigi diventa una riflessione sulla trasformazione del dolore in desiderio di visibilità. Si continua, il 23 ottobre alle 21, Trickster di Marta Bichisao e Vincenzo Schino, con Luca Piomponi, mette in dialogo danza, cinema e pittura, tra Buster Keaton e Francis Bacon. Alle 22 Cico Messina e La Ciurma presentano Bar del Molo, tra dialetto, jazz, funk e world music.
Lo Spazio Zero ospita anche, il 24 ottobre alle 20.30, We are who we are di e con Michael Incarbone e Max Gomard, che esplora gli stereotipi attraverso cui costruiamo l’immagine di noi stessi e degli altri. Il 25 ottobre, alle 19.30, The Fridas di Sofia Nappi, produzione Komoco, prende ispirazione da Le due Frida di Frida Kahlo e traduce il dipinto in un duetto tra complicità, conflitto e riflessione sulla mascolinità. Loveland-Interno, di Roberto Rustioni, il 25 ottobre alle 21 ai Cantieri, porta in scena due coppie ispirate all’universo di Raymond Carver, tra silenzi, ricordi e dettagli quotidiani.
Ai Cantieri, il 26 ottobre alle 10, Felicia di Stefania Ventura e Quinzio Quiescenti affronta esclusione e pregiudizio attraverso il teatro di figura. Si prosegue il 27 ottobre alle 10, con La gatta curiosa e la yucca che aveva male ai piedi, scritto e diretto da Claudio Zappalà. Dalla Tunisia arriva Mirage, della compagnia Art Des Deux Rives, il 29 ottobre alle 21. Tre donne sorprese da una tempesta nel deserto tra migrazione, oppressione e libertà femminile.
Il programma continua sempre ai Cantieri Culturali alla Zisa con Resta! di Elena Borgogni, il 30 ottobre alle 21: una famiglia di soli uomini e un’assenza d’amore trasmessa tra generazioni, tra tango, danze urbane e gumboot sudafricano. Il 31 ottobre alle 20 arriva La rivolta della gioia di Cristian Ceresoli, con Silvia Gallerano, insieme a un coro di voci bianche, porta in scena una ribellione dei bambini contro la guerra, tra racconto, concerto e partecipazione.
Dal 28 al 30 ottobre Ceresoli e Casadei condurranno inoltre Rebel Lyrics, masterclass di scrittura e creazione, al Teatro Ditirammu il 28 ottobre e alla Bottega Alchemica il 29 e 30. Il 31 ottobre alle 22, al Loggiato San Bartolomeo, Disertare - Sphaîra / Live A/V, con Sara Persico e Mika Oki e la direzione di Angelo Sicurella, unisce esplorazioni acustiche, registrazioni ambientali e ricerca visiva. Il 1° novembre alle 21, Emma Frankland presenta No Apologies, per la regia di Harry Clayton-Wright, unica tappa italiana annunciata. Il concerto MTV Unplugged dei Nirvana viene riletto in chiave queer attraverso teatro, grunge e autobiografia, con musicisti dal vivo (Cantieri Culturali alla Zisa).
Il 2 novembre alle 21, ancora ai Cantieri con Suttascupa di Giuseppe Massa, diretto e interpretato insieme a Giuseppe Provinzano: due amici disoccupati in attesa di un colloquio da oltre vent’anni trasformano l’attesa in una riflessione sull’immobilità sociale. Dal 1° al 5 novembre, Balletto Civile propone A room full of strangers #Palermo, laboratorio condotto da Michela Lucenti con Emanuela Serra e Giulia Spattini, negli spazi di Diaria, in via Gagini. Rivolto a quindici donne, il percorso prende spunto da Le Fenicie di Euripide. Restituzione il 5 novembre alle 20.30 alle Officine Bellotti.
La conclusione di Approdi, il 17 novembre alle 15.30 alla Casa circondariale Pagliarelli, è affidata a Con gli occhi della luna di Daniela Mangiacavallo, con gli attori detenuti della Compagnia teatrale Evasioni. Personaggi shakespeariani e figure smarrite abitano un paesaggio lunare in una performance sul confine tra ragione e follia.
Prima Onda Off, dal 14 al 16 ottobre al Chapitô Danisinni, propone due spettacoli a sera, alle 19.30 e alle 21.30: il 14 ottobre Wendy deve crescere di Alba Sofia Vella e Filorosso di Italia Carroccio; il 15 Porta - Foto di madri di Nunzia Lo Presti e C’era una volta il buio di Giuseppe Castelli; il 16 Idiota, con Costantino Buttitta e la regia di Emilio Ajovalasit, e Ballatetta - osservatorio poetico, con Flavia Monfrini e la regia di Andrea Lapi.
Programma completo e biglietti su primaondafest.com

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