I Carabinieri della Stazione di Cefalù hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di commerciante 61enne, ritenuto responsabile di atti persecutori, minacce aggravate e danneggiamenti.
Il provvedimento scaturisce dalla tempestiva e incisiva attività d’indagine condotta dai militari dell'Arma, costantemente diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal Procuratore dott. Angelo Vittorio CAVALLO.L'azione investigativa ha preso il via alla fine dello scorso mese di agosto, a seguito della denuncia presentata da un pensionato e da suo figlio, anch'egli commerciante, ormai esasperati dalle continue e crescenti vessazioni subite. La celerità degli accertamenti condotti dai militari della Compagnia Carabinieri di Cefalù ha consentito all'Autorità Giudiziaria di delineare, in tempi estremamente ridotti, un solido e grave quadro indiziario a carico dell'indagato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’indagato si sarebbe reso protagonista di reiterate condotte persecutorie e moleste, caratterizzate da sistematiche offese, gravi minacce e danneggiamenti mirati alla struttura divisoria delle due attività commerciali contigue, situate nel centro storico di Cefalù. Tali comportamenti, protrattisi nel tempo, avevano ingenerato nelle vittime un grave e perdurante stato di ansia e un profondo timore per le loro incolumità, stravolgendone le normali abitudini di vita e di lavoro.
L'operazione odierna testimonia l'altissima attenzione, la sensibilità e la massima reattività della Procura della Repubblica di Termini Imerese e dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro la persona, garantendo interventi rapidi e risolutivi per interrompere le spirali di violenza e stalking a tutela delle fasce più esposte.
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