Tragedia sfiorata all'istituto comprensivo di Paceco. Un alunno è entrato a contatto con una bustina di topicida. Ora è ricoverato.
Alla fine i docenti, ma soprattutto i familiari, hanno tirato un grosso sospiro di sollievo, ma la paura, per loro, è stata tanta. Un alunno dell'istituto comprensivo "Giovanni XXIII" di Paceco è entrato a contatto con una bustina contenente topicida, utilizzato da una ditta privata per eseguire gli interventi di derattizzazione del plesso scolastico. Il bambino, che ha sei anni, è stato sorpreso da un'insegnante con la bustina in mano ed è subito scattato l'allarme. Il piccole studente è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale "Sant'Antonio Abate". Dopo aver ricevuto una prima assistenza sanitaria nell'area di emergenza del nosocomio trapanese è stato ricoverato. Le sue condizioni, tuttavia non destano preoccupazione. I medici parlano di "ricovero a scopo precauzionale". "Fortunatamente - racconta il dirigente scolastico Pina Catalano - non è accaduto nulla di grave. Ho già segnalato l'episodio al Comune affinchè faccia le proprie rimostranze alla ditta che non ha provveduto a rimuovere la cassetta, contenente le bustine, collocata sotto ad una cattedra". Il bambino ha notato la cassetta e non si fa come è riuscito ad aprirla, impossessandosi di una bustina contenete una sostanza di colore rosastro, imbrattandosi le mani. Circostanza che non è passata inosservata ad una insegnante che ha subito dato l'allarme. Così il bambino è stato accompagnato al pronto soccorso. La derattizzazione alla scuola "Giovanni XXIII" era stata eseguita un mese fa. La ditta incaricata, però, non ha provveduto a rimuovere la cassetta che era sotto la cattedra "Situazioni del genere - afferma Pia Catalano - non dovranno mai più verificarsi".
(TGSUD)
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