«Il Ministro dell'Agricoltura Mario Catania è inadempiente e fazioso».


Dura presa di posizione da parte del Sen. Antonio d'Alì e dell'on Toni Scilla sulla attribuzione delle quote di pesca del tonno rosso: «Partecipando oggi all'incontro tra rappresentanti del Ministro della Pesca, Mario Catania, e associazioni del settore abbiamo dovuto prendere atto dello strappo istituzionale del Governo nei confronti del Parlamento, delle Regioni e degli operatori della pesca in merito alla assegnazione 2013 delle quote di cattura del tonno rosso riservate all'Italia. Il ministro, infatti, ha decretato in materia senza attendere l'esito dell'incontro con le Regioni e con gli operatori, nella sostanza penalizzando la marineria siciliana a tutto vantaggio di quella campana dove lo stesso ministro (tecnico?) è stato candidato e, guarda caso eletto. Ognuno ne tragga le relative considerazioni».
«Noi in Sicilia ne abbiamo tratto un danno economico non recuperabile - concludono d'Alì e Scilla - se non con un immediato ripensamento del Ministro stesso e del Governo che dovrà a ciò essere fortemente sollecitato anche dal Presidente della Regione Siciliana. Registriamo altresì l'ottimo intervento dell'assessore della Regione Dario Cartabellotta cui abbiamo fornito il supporto degli atti parlamentari approvati nell'aula del Senato dallo stesso Governo e, con questo provvedimento del Ministro Catania, incredibilmente disattesi».

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