Palazzo Bonocore a Palermo ospita due incontri a sfondo sociale. Giovedì prossimo (9 aprile) alle 17 un incontro di approfondimento dedicato alle modalità contemporanee di documentazione della guerra in Ucraina, promosso nell’ambito delle Giornate della Cultura Ucraina di Palermo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università, Memorial Italia e Amnesty International: con il fotografo internazionale Igor Chekachkov, la storica Iryna Klymenko della Ludwig Maximilian University di Monaco di Baviera e con Oleg Rumyantsev dell’Università – moderati dalle ricercatrici Kateryna Filyuk e Olena Moskalenko - si parlerà sul tema “Ripiegata nella memoria, incisa sulla pelle, sospesa sulla punta della lingua.
Documentare la guerra in Ucraina”. L’evento prende avvio da una riflessione sulle trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali, che hanno reso i cittadini protagonisti attivi nella produzione e diffusione di contenuti (immagini, video, testimonianze dirette) che contribuiscono a rendere il conflitto in corso uno dei più documentati della storia contemporanea. Se da un lato questa diffusione capillare rappresenta uno strumento fondamentale per la memoria e la raccolta di prove, dall’altro solleva interrogativi cruciali sul piano etico, storico e giuridico: come si valuta l’attendibilità delle fonti? Cosa deve essere conservato? Qual è il ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva? Il panel prenderà le mosse dal fotolibro 100 Days of War del fotografo ucraino Igor Chekachkov, che propone una riflessione visiva e narrativa alternativa sulla rappresentazione della guerra. Saluti istituzionali di Concetta Giliberto (Direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Università di Palermo), Andrea Gullotta (Università di Palermo e Memorial Italia) e Giuseppe Provenza (Amnesty International).
Venerdì (10 aprile) alle 17 si aprirà a Palazzo Bonocore “Donne che scrivono il presente” una nuova rassegna dedicata al “genio femminile” come regia dei processi culturali, promossa dall’associazione editoriale Le Gemme nell’ambito del progetto I Segni di Venere Il primo incontro “Il bacio e la parola. Sentimenti, linguaggi e immaginario” sarà incentrato su Intimità, identità e costruzione del sé e sarà condotto da Maria Giambruno La Porta che ha costruito e cura il festival. Ospite del talk d’apertura - realizzato in collaborazione con il corso di studi in Lettere dell’Università di Palermo nell’ambito del progetto “Lettere per la città” - la scrittrice Ilaria Guidantoni dal cui libro “Il bacio da sfogliare” (edizioni Cinquesensi) partono riflessioni che coinvolgeranno Elisabetta Di Stefano, estetologa, Ilaria Grippaudo, musicologa, Stefano Jossa, italianista, Rita Marchese, latinista. Precede un momento teatrale a cura del gruppo “Non siamo poetesse”, regia di Anna Laurà. Il Festival “Donne che scrivono il presente” si propone come una piattaforma strutturata per far emergere in modo organico e dialogico le esperienze femminili nei campi dell’editoria, della scrittura, del cinema, del teatro, dell’economia, dell’economia e affrontando anche il dibattito intellettuale sui nuovi sviluppi dell’IA, dove il ruolo delle donne diventa “architettura di senso”. Avrà una struttura di progettazione corale e trasversale, che coinvolge donne impegnate nei diversi ambiti che, con la loro presenza, elevano l’evento da rassegna culturale a vero e proprio osservatorio sociale contemporaneo.

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