Musica elettronica e architetture laser: la canadese Myriam Bleau a Palermo per Prima Onda Fest

Myriam Bleau porta a Prima Onda Fest Hypermobility: laser, musica elettronica e il costo ambientale di essere ovunque. Il 21 ottobre a Palermo la performance audiovisiva dell'artista canadese, protagonista della scena internazionale della sperimentazione digitale. Tra ritmi dance e sculture di luce, un'indagine sulla frenesia degli spostamenti e sull'impatto ambientale del turismo contemporaneo. L'evento, presentato in collaborazione con MUTEK, è tra gli appuntamenti di punta della settima edizione di Prima Onda Fest, che prosegue fino al 17 novembre. Palermo - Viviamo nell'epoca in cui essere ovunque sembra una necessità. Viaggiamo sempre più velocemente, attraversiamo continenti, consumiamo luoghi ed esperienze. Qual è il costo ambientale di questa accelerazione continua? La compositrice e artista digitale canadese Myriam Bleau traduce questa domanda in un'esperienza audiovisiva fatta di musica elettronica, ritmi frenetici e raggi laser che disegnano architetture luminose sopra il pubblico.
Mercoledì 21 ottobre, alle 21, allo Spazio Zero dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, Bleau presenta Hypermobility, una performance che intreccia sperimentazione tecnologica e riflessione ecologica (biglietti su primaondafest.com). L'appuntamento, realizzato in collaborazione con MUTEK, punto di riferimento internazionale per la musica elettronica e la creatività digitale, è tra gli eventi di punta di Prima Onda Fest, festival multidisciplinare siciliano giunto alla settima edizione, che dal 18 ottobre al 17 novembre ospita artisti e compagnie della scena contemporanea internazionale. In Hypermobility, l'energia della dance music incontra la precisione della programmazione digitale. Le frequenze sonore generano strutture visive che prendono forma attraverso proiezioni laser volumetriche: i raggi attraversano lo spazio e costruiscono piani di luce sospesi sopra gli spettatori. Per cinquanta minuti, il pubblico viene immerso in un ambiente in continua trasformazione, dove suono, movimento e luce diventano elementi di un unico linguaggioAl centro dell'opera c'è una delle contraddizioni della contemporaneità: l'attrazione per un mondo sempre più accessibile e l'impronta ambientale lasciata dalla mobilità globale. Bleau esplora la frenesia degli spostamenti, dal turismo ai viaggi di lavoro, e il desiderio quasi compulsivo di attraversare luoghi, moltiplicare esperienze, essere continuamente altrove. La velocità diventa così materia sonora e visiva: un'esperienza che restituisce al corpo l'intensità di un movimento incessante e invita a interrogarsi sulle sue conseguenze. Myriam Bleau, compositrice, performer e artista digitale con base a Montréal, è tra le figure attive nella ricerca audiovisiva internazionale. Le sue opere sono state presentate in contesti di rilievo come Sónar, Ars Electronica, Transmediale, MUTEK e Rewire. La sua pratica attraversa musica elettronica, programmazione, installazioni e sistemi interattivi, indagando le relazioni tra fisico e virtuale, naturale e sintetico. Nei suoi lavori la tecnologia partecipa direttamente al processo creativo: codici, dispositivi e algoritmi concorrono alla costruzione di esperienze che modificano la percezione del suono e dello spazio.
Hypermobility, creata nel 2022 e già presentata su diversi palcoscenici internazionali, arriva a Palermo nell'ambito della programmazione di Prima Onda Fest. La performance è una produzione Basemental, presentata in collaborazione con MUTEK, con il sostegno finanziario del Canada Council for the Arts e del Conseil des arts et des lettres du Québec.La serata del 21 ottobre prosegue alle 22 con Cortex of Light, progetto di ricerca sonora nato dalla collaborazione tra Aitch, Piezo e primordial OOze, con la direzione di Luca Mucci e la produzione di Basemental. Quarantacinque minuti di ritmi ipnotici, onde sonore dilatate e paesaggi acustici in trasformazione completano un programma dedicato alle traiettorie più sperimentali della musica elettronica contemporanea.
Un mese di scena internazionale a Palermo
La presenza di Myriam Bleau si inserisce nella settima edizione di Prima Onda Fest, che fino al 17 novembre trasforma Palermo in un luogo di incontro tra artisti siciliani e protagonisti della ricerca performativa internazionale. La sezione autunnale, Approdi, attraversa teatro, danza, musica elettronica, installazioni audiovisive e pratiche partecipative, con spettacoli e incontri negli spazi culturali della città. Tra gli ospiti, la coreografa Sofia Nappi, alla guida della compagnia KOMOCO; la performer britannica Emma Frankland; Silvia Gallerano, tra le interpreti più riconoscibili del teatro contemporaneo italiano; e la compagnia tunisina Art Des Deux Rives. La sperimentazione elettronica torna protagonista il 31 ottobre con Sara Persico e Mika Oki, artiste attive sulla scena internazionale, che presentano Disertare – Sphaîra / Live A/V, un'esperienza immersiva tra voce, ambient, immagini e ricerca sonora.
Nato nel 2020 sulla costa sud di Palermo, Prima Onda Fest è un progetto dell'Associazione Genìa. Nel corso delle sue sette edizioni ha ampliato il proprio raggio d'azione, costruendo una programmazione multidisciplinare che mette in relazione la scena artistica siciliana con alcune delle esperienze più interessanti della creazione contemporanea internazionale.
Programma completo e biglietti: www.primaondafest.com

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