“Il dovere di trasparenza e la completezza delle dichiarazioni non sono un optional – si legge nella nota –. Come è possibile che si sia arrivati a ciò è assurdo, la nostra comunità ha già vissuto sulla propria pelle il dramma e il trauma dello scioglimento del Comune per mafia anche per il tema dei rifiuti. Misterbianco non può permettersi il lusso di ripiombare nel sospetto, nel dubbio e nell'opacità”.
“Un semplice e formale riesame della procedura da parte della stazione appaltante non basta a restituire serenità e garanzie alla cittadinanza. Di fronte a dimenticanze informative di questo livello su un appalto da 45 milioni, l'unica scelta di responsabilità istituzionale è l'annullamento immediato in autotutela dell'affidamento e l'indizione di una nuova gara d'appalto del tutto trasparente. Come capogruppo e componente della Commissione Antimafia pretendo chiarezza e verificherò ogni passaggio: sulla legalità e sulla tutela del nostro territorio non faremo un solo passo indietro”, conclude la deputata.

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